giovedì 31 marzo 2011

Il sol dell'avvenir




Il sol dell’avvenir,
Sorge!
Sorge!
Sorge ad est!

Il sol dell’avvenir,
Tramonta!
Tramonta!
Tramonta ad ovest!

L’uomo infrange,
l’uomo infrange,
la sua realtà!

Per ricomporla
in immagini
frammentate!

mercoledì 30 marzo 2011

Iron Maiden - Remember Tomorrow - lyrics



Unchain the colours before my eyes,
yesterday's sorrows, tomorrow's white lies.
Scan the horizon, the clouds take me higher,
I shall return from out of fire.

Tears for rememberance, and tears for joy,
tears for somebody and this lonely boy.
Out in the madness, the all seeing eye,
flickers above us, to light up the sky.

Unchain the colours before my eyes,
yesterday's sorrows, tomorrow's white lies.
Scan the horizon, the clouds take me higher,
I shall return from out of fire.

martedì 29 marzo 2011

Iron Maiden - Remember Tomorrow - traduzione


Libera i colori davanti ai miei occhi
Ieri dolori, domani bianche bugie.
Scrutare l’orizzonte, le nuvole mi portano in alto,
tornerò da fori del fuoco.

Lacrime per il ricordo, e lacrime di gioia,
Lacrime per qualcuno e questo ragazzo solitario.
Nella follia, l’occhio che tutto vede,
luci intermittenti sopra di noi, per illuminare il cielo.

Libera i colori davanti ai miei occhi
Ieri dolori, domani bianche bugie.
Scrutare l’orizzonte, le nuvole mi portano in alto,
tornerò da fori del fuoco.

lunedì 28 marzo 2011

Iron Maiden - Wrathchild - lyrics


 I was born into a scene of angriness and greed, 
and dominance and persecution.
My mother was a queen, my dad I've never seen,
I was never meant to be.
And now I spend my time looking all around,
For a man that's nowhere to be found.
Until I find him I'm never gonna stop searching,
I'm gonna find my man, gonna travel around.

[Chorus]
'Cos I'm a wrathchild, well I'm a wrathchild.
Yeah I'm a wrathchild. I'm coming to get you, oooh yeah.

Say it doesn't matter ain't nothin' gonna alter 
the course of my destination.
I know I've got to find some serious piece of mind, 
or I know I'll go crazy.
But now I spend my time looking all around,
For a man thats nowhere to be found.
Until I find him I'm never gonna stop searching,
I'm gonna find my man, gonna travel around.



[Chorus]
'Cos I'm a wrathchild, well I'm a wrathchild.
Yeah I'm a wrathchild. I'm coming to get you, oooh yeah.

sabato 26 marzo 2011

Iron Maiden - Wrathchild - traduzione


 Sono nato in un luogo di rabbia e avidità, 
dominanza e persecuzione.
Mia madre era una regina, mio padre non l’ho mai visto, 
non significava nulla trovarlo.
E ora trascorro il mio tempo guardandomi attorno,
per un uomo che è introvabile.
Finché non lo troverò non fermerò mai la ricerca,
sto andando a trovare il mio uomo, lo troverò in giro.

- Chorus -
 Perché sono un ragazzo di rabbia, bene sono un ragazzo di rabbia.
Yeah  sono un ragazzo di rabbia, sto venendo a prenderti, oooh yeah.

Non importa, non è niente modificare il corso della mia destinazione.
Lo so, ho avuto modo di trovare qualche pezzo serio della mente,
o lo so, diventerò pazzo.
Ma ora trascorro il mo tempo guardandomi attorno,
per un uomo che non significava nulla trovarlo.
Finché non lo troverò non fermerò mai la ricerca,
sto andando a trovare il mio uomo, lo troverò in giro.

- Chorus -
Perché sono un ragazzo di rabbia, bene sono un ragazzo di rabbia.
Yeah  sono un ragazzo di rabbia, sto venendo a prenderti, oooh yeah.

venerdì 25 marzo 2011

Giornata Apatica


Il vento tra i capelli
tien sveglio il mio corpo
rinfrescandolo d’una giornata apatica.

Un blues malinconico
riaccende flashback
dispersi nell’infinito.

Un’ultima sigaretta
allieta il sonno.
Morfeo è pronto ad accogliermi.

Pochi passi ancora.
Sotto le coperte.
Una piacevole temperatura. 

Le palpebre si muovono…
chiudo gli occhi,
iniziando a dormire.


mercoledì 23 marzo 2011

Candlemass - The Hammer Of Doom - Lyrics



In the evening rain, I was standing outside… the hell opera
I’ve been there before, a while ago… with Nosferatu
Saw the execution of my tomorrow… saw it and bowed
In the theater, of hellfire… the inferno is now!

I am lost again, I lean against… the purgatory gates
To ease my suffering, you’re offering… to unlock my fate
The black rhapsody, I cannot breathe… inside my tomb
The devils centurion, my world goes boom…

The Hammer Of Doom
The Hammer Of Doom
The Hammer Of Doom
The Hammer Of Doom

Ain’t no sunshine where I go
I stand where no roses grow
Desperate in the Typhoon
Swinging The Hammer Of Doom.

martedì 22 marzo 2011

Candlemass - The Hammer Of Doom - traduzione


 Nella sera di pioggia, ero in piedi al di fuori… dell’opera infernale
io ci sono stato prima, qualche tempo fa… con Nosferatu
Ho visto l’esecuzione del mio domani… lo vidi e feci un inchino.
Nel teatro del fuoco infernale… l’inferno è ora!

Sono perso ancora, mi appoggio alle porte del purgatorio
Per alleviare la mia sofferenza, ti offri a sbloccare… il mio destino
La nera rapsodia, non riesco a respirare… dentro la mia tomba
I centurioni del diavolo… il mio mondo esplode… 

Il Martello Del Destino.
 Il Martello Del Destino.
Il Martello Del Destino.
Il Martello Del Destino.

Non c’è la luce del sole dove io vado.
Sto dove le rose non crescono.
Disperato nel tifone.
Oscillazione  del Martello del Destino.

venerdì 18 marzo 2011

Charles Baudelaire - I Fiori Del Male - Il Morto Allegro


In una terra grassa e piena di lumache
voglio scavare io stesso una fossa profonda
dove a mio agio stendere le mie vecchie ossa
e nell’oblio dormire come nell’onda uno squalo.

Odio qualunque tomba e odio i testamenti,
piuttosto che implorare una lacrima dal mondo,
preferirei da vivo invitare i corvi allo scempio
d’ogni brandello della mia carcassa immonda.

O vermi, neri compagni senza orecchi e senz’occhi,
vedete a voi venire un morto libero e contento;
figli della putredine, filosofi gaudenti,

per la mia distruzione passate senza rimorsi,
e ditemi se esiste qualche altro tormento
per un vecchio corpo senz’anima, morto tra i morti!

martedì 15 marzo 2011

Rhapsody Of Fire - Lamento Eroico - Lyrics


Langue in me l'eco infranto
al truce sguardo dell'angelo cieco
rovina in me l'antica rima
nel cuor del cigno ferito e morente.

Cosmi di eternità tradita
di verità svanite che ora versano
lacrime d'addio in un vuoto nero
sincero e fiero al mio destino andrò.

URLA IL TUONO
AL MIO LAMENTO EROICO
SORTE... CONSUMA LA REALTA’!


Spiriti di mondi arcani
chiedo la vita al di là della morte
per allinear le stelle amiche
e diventar guardiano celeste,

Custode di eternità guarita
di verità trovate per tutti i figli di madre terra
sempre a lei ho dato la vita... la morte
si continua!

URLA IL TUONO
AL MIO LAMENTO EROICO
SORTE... CONSUMA LA REALTA’!

URLA IL TUONO
AL MIO LAMENTO EROICO
SORTE... CONSUMA LA REALTA’!
CONSUMA LA REALTA’!
CONSUMA LA REALTA’!

lunedì 14 marzo 2011

Blind Guardian - Frutto Del Buio - lyrics

 
Lei non c'e'
ed il buio arriva,
io so che non tornera'.
Della magia tutto cio' che rimane
e' un ricordo nel tempo che va.

Come un'alba la vita puo'
coprire ogni bugia,
verita' nascoste tra le ombre,
sogni pieni di follia.
Presto sara' notte
nel buio che rimane.

Poi di colpo tutto e' chiaro
e la luce ritorna da me.
Lei ha chiuso gli occhi,
ha chiamato il mio nome,
non e' mai piu' tornata da me.

Frutto del buio
il tuo seme cresce
in un mondo di malinconia
quando la luce
esce fuori dal cuore

Lei non c'e'
resta il buio dentro,
nulla cura il mio male.
L'alba e' sparita
soffocata nel sogno
in un giorno che muore di gia'.

La speranza si spegne gia',
l'alba della vita.
Di fronte alla morte
io sono rimasto solo.

Frutto del buio
il tuo seme cresce
in un mondo di malinconia
quando la luce
esce fuori dal cuore

sabato 12 marzo 2011

Manowar - Blood Of My Enemies - lyrics


Three sons have I, and they
Ride by my side. The fierce,
The black, and the wicked are
their names-we ride down my
enemies on their half-hearted flight.
No voice of mercy-no evangels of light.

Mighty messengers-heathens rage
Witness our coming-gods of the dead.
I ride through the air-
I laugh as I die-with powers of evel
Dark knowledge is mine.
The ride of the wicked-
The firstst sin was trust.-
Kill without warning-for blood now
I lust

Strong wind-magic mist
To Asgard the Valkries fly
High overhead-they carry the dead
Where blood of my enemies lies.

Three sons have I,and they
Ride by my side.-The fierce,
The black,and the wicked are
their names-we ride down my
enemies on their half-hearted flight.
No voice of mercy-no evangels of light.

Strong wind-magic mist
To Asgard the Valkries fly
High overhead-they carry the dead
Where blood of my enemies lies.

venerdì 11 marzo 2011

Manowar - Blood Of My Enemies - traduzione


Ho tre figli,  e loro
cavalcano al mio fianco. Il feroce,
il nero, e il malvagio sono
i loro nomi. Cavalchiamo abbattendo i miei
nemici sul loro volo a metà.
Nessuna voce di misericordia. No  vangeli di luce.

Possenti messaggeri - rabbia pagana
testimoniate la nostra venuta, dèi dei morti.
Cavalco attraverso l’aria.
Rido come io muoio, con le potenze del male.
La conoscenza oscura è mia.
La cavalcata del malvagio -
Il primo peccato è stata la fiducia.
Uccidere senza preavviso, per il sangue
Io bramo.

Forte vento, nebbia magica
per Asgard le Valchirie volano
irraggiungibili portano la morte
dove giace il sangue del mio nemico.

Ho tre figli,  e loro
cavalcano al mio fianco. Il feroce,
il nero, e il malvagio sono
i loro nomi. Cavalchiamo abbattendo i miei
nemici sul loro volo a metà.
Nessuna voce di misericordia. No  vangeli di luce.

giovedì 10 marzo 2011

Paul Verlaine - Sull'Erba


- L’abate parla a vanvera. - E tu,
marchese, hai di traverso la parrucca.
- Questo vecchio Cipro è squisito,
meno, Camargo, della vostra nuca.

- O mia fiamma… -  Do, mi, sol, la, si.
- Abate, la tua faccia viene a galla!
- Possa morire qui, Signore mie,
se non vi stacca subito una stella!

- Esser vorrei un cagnolino! - Ora
baciamoci le pastorelle nostre, una
dopo l’altra. - Beh, signori, allora?
- Do, mi, sol. - Ehi! buonasera, luna!

mercoledì 9 marzo 2011

Aforismi Degli Indiani D'America



Non è necessario essere battezzati,
né consacrati, né cresimati,
né fare nessun altra cosa
per aderire a qualcosa.
Non c’è altro da fare
che ritrovare ciò in cui siete nati.
Non c’è bisogno di chiese, né di dogmi,
né di gerarchie, e tutto ciò
è molto ecumenico.

martedì 8 marzo 2011

Fiabe e Leggende Tibetane - Il Corvo e La Rana


C’era una volta un corvo che aveva
per amico un corvo e decise di andarlo a trovare.
Lo vide ben pasciuto e gli domandò:
“Amico mio, come hai fatto ad ingrassare tanto
ed avere un pelo così lucido?”
Questi rispose:
“Non ho mangiato altro che rane.”
Il corvo si recò subito sulla riva del fiume.
Vi trovò una rana dagli occhi assai sporgenti.
L’acchiappò e se la portò su un tetto.
Si affilò il becco e si dispose a divorarla.
La rana disse allora:
“Se mi mangi qui, non ho paura.
 Ma ti prego non mangiarmi sulla riva del fiume!”
Il corvo pensò che fosse più bello divorarla
sulla riva del fiume e ve la portò.
Si affilò soddisfatto il becco su una pietra ma,
proprio quando stava per mangiarla,
la rana balzò in acqua.
Il corvo ne fu assai triste.

lunedì 7 marzo 2011

Fiabe e Leggende Tibetane- Avidità Punita




Tanto tempo fa un cacciatore colpì un elefante
con una freccia avvelenata; Quando si accorse
di averlo colpito seguì la freccia e uccise l’elefante.
Per una cattiva stella, arrivarono in quella contrada
cinquecento ladroni che avevano saccheggiato
un villaggio di montagna e scorsero l’elefante.
Poiché era già tempo di carestia essi dissero:
“Abbiamo trovato una gran quantità di carne.
Duecentocinquanta di noi faranno a pezzi
l’elefante e lo arrostiranno; gli altri duecento -
cinquanta procureranno l’acqua.”
Quelli che tagliano e cocevano l’elefante si
trovarono a pensare:
“Visto che ci siam sobbarchiate questo lavoro
e abbiamo messo insieme tanto bottino, perché
dovremo cederne parte agli altri! Mangiamo
carne a volontà e avveleniamone gli avanzi:
quelli la mangeranno e moriranno, così il bottino
sarà tutto nostro.” 
Dopo averne mangiata a sazietà ne avvelenarono 
i resti. Quelli che erano andati a prendere l’acqua, 
avevano avvelenato l’acqua che non avevano bevuto. 
Quando furono di nuovo insieme e quelli che 
avevano mangiato bevvero l’acqua e quelli che
bevvero l’acqua mangiarono la carne, morirono tutti.
            Giunse allora in quel luogo uno sciacallo, 
che scorse tutti quei cadaveri.
Con gioia che prese dalla sua cupidigia pensò:
“Mi trovo davanti ad un bottino enorme,
procederò per gradi.”
Afferrò l’arco con le fauci e si mise a rosicchiare
i nodi della corda. La corda però si spezzò
e un’estremità dell’arco, lo colpì sul palato
uccidendolo. Lo sciacallo pronunziò
questa sentenza:
“Si debbono raccogliere provviste, ma non
superiori  ai propri bisogni: guardate come
lo sciacallo, accecato dall’avidità per il suo
bottino è stato ucciso dall’arco.”

venerdì 4 marzo 2011

Dipendiamo tutti dalla bocca

Fiaba Africana Modificata


            Un giorno, con arroganza, chiese
la bocca a tutte le altre parti del corpo:
“Nonostante il corpo sia uno, qual è
l’organo più importante?”
Gli occhi risposero: “Siamo noi, di certo,
osserviamo tutto ciò che ci circonda.”
“No! siam noi! – dissero le orecchie –
Sentiamo ogni rumore e avvertiamo
del pericolo il corpo!”
“Vi sbagliate! – dissero le mani – noi
impugniamo ed afferriamo ciò che serve.”
Il cuore allora esclamò: “Sono io il più
importante! Faccio funzionare l’organismo!”
“Ed io conservo gli alimenti entro il corpo” 
esclamò lo stomaco.
            Mentre tutti, eran occupati dalla
discussione, una donna portò da mangiare.
Gli occhi videro. Le orecchie sentirono.
Il cuore si emozionò. Lo stomaco si agitò.
Le mani afferrarono, ma la bocca
non volle saperne.
            Con ostinazione allo sciopero si preparò.
“Sciopero! Sciopero! Sciopero!”
Così urlava all’infinto, e le orecchie, sfinite
insieme alle altre parti del corpo accettarono
nonostante le sue richieste.
            Da quel giorno è la bocca a parlare
e ad avere voce, mentre il cervello è stato
rinchiuso in un posto freddo e al buio,
isolato da tutto il resto.

giovedì 3 marzo 2011

Dario Fo - Il mondo alla rovescia


 Oh, che il mondo è tanto tanto bello
se lo guardi appeso per i piedi
capovolto agli occhi più non credi
se lo guardi con la testa in giù.

Su nel ciel vedrai volare cavalli
ed i pesci nuotar fra i rami in fiore
ecco un fior succhiar le farfalle
e posarsi sopra un calabron.

Vedi un ladro confessare un prete
l’orfanel raccogliere suore in fasce
i ministri riuniti in un comizio
e gli agenti che picchian col baston.

Generali che con la spada in mano
falcian l’erba con i contadini
al governo si fanno i fatti nostri
ed in chiesa si fanno i fatti lor.

mercoledì 2 marzo 2011

Dario Fo - La leggenda dell'ostrica e della perla


Il giovane di Tunisi
che nero come un’ostrica
di lei s’innamorò,
aveva gli occhi d’onice,
il corpo d’una statua,
lo sguardo d’una vergine
per tanto ch’era timido:
perciò s’innamorò
di lui s’innamorò.
Leonora più che candida,
l’infanta di pastiglia,
la pelle di magnolia,
l’orecchie di conchiglia,
di lui s’innamorò,
di lui s’innamorò;
del giovane di Tunisi
che nero più d’un ostrica,
vedendola sbianco.
Le braccia di quell’ostrica
intorno a lei si schiusero.
Con labbra che tremavano
Leonora più che candida
La bocca gli donò,
la bocca gli donò.
Ma dal torrion la videro
tre suoi fratelli pallidi.
Le frecce lampeggiarono:
il giovane di Tunisi
nel mar con lei piombò.
Piombò con lei stringendola,
lui nero come un’ostrica,
con lei si sprofondò,
lei madreperla pallida.
Il negro in fondo al mare
Si chiuse come un’ostrica,
di morte nel pallore
lei perla diventò.