martedì 30 novembre 2010

Begin Of Life


Il buio parla.
La voce di quando tutto taceva.
Energia che comanda
atomi liberi di sprigionarsi
mescolati ad alito divino,
fondendosi in unica sostanza.

Acqua aria fuoco terra.
Acqua aria fuoco terra.
Unitevi, create, forgiate.
Diventate unica sostanza
mentre l’universo sorge,
mentre l’universo sorge.

L’uno diventa due
formando un nuovo insieme.
Convivono e si mescolano.
Generano una nuova specie.
La mia parola
è diventata realtà.
Un sol suono ho usato.
Un sol gesto è bastato.

Acqua aria fuoco terra.
Acqua aria fuoco terra.
Unitevi, create, forgiate.
Diventate unica sostanza
mentre l’universo sorge,
mentre l’universo sorge.

La ruota inizia a girare
in un moto infinito.
Tutto si espande.
Nasce l’universo
ed il suono si amplifica
in materia vivente.

domenica 28 novembre 2010

Shinkichi Takahashi - Conchiglia


Nulla,
assolutamente
nulla
è nato,
muore,
la conchiglia
ripete
ancora
e ancora
dal profondo
della sua
cavità.
Il suo corpo
spazzato
dalla marea
- e allora?
Dorme
nella sabbia,
asciugandosi al sole,
bagnandosi
sotto la luna.
Nulla a che fare
con il mare
od altro.
ancora
e ancora
svanisce
con l'onda.

giovedì 25 novembre 2010

Legge Dello Sciacallo


Anubi è risorto.
Gli sciacalli, con ghigno
beffardo,  saccheggiano,
protetti con leggi
dettate dal loro dio,
al di sopra
d’una montagna,
al di sopra di tutti.
Non protestare.
Non ribellarti.
Tutto è lecito
per la sicurezza.
La vostra sicurezza,
sinonimo di libertà
a noi cara,
accrescerà il potere
della nostra presenza
che vi soffocherà
nascosto in sfilate
di soccorso e bontà.
I nostri doni
si trasformeranno
in prigioni dorate,
reprimendo l’istinto
di pensare,
… di agire.

martedì 23 novembre 2010

Cesare Pavese - Lavorare Stanca


Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo, ma quest’uomo che gira
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo
e non scappa di casa.
Ci sono d’estate
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
sotto il sole che sta per calare, e quest’uomo, che giunge
per un viale d’inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte
c’è lo sbronzo notturno che attacca discorsi
e racconta i progetti di tutta la vita.
Non è certo attendendo nella piazza deserta
che s’incontra qualcuno, ma chi gira le strade
si sofferma ogni tanto. Se fossero in due,
anche andando per strada, la casa sarebbe
dove c’è quella donna e varrebbe la pena.
Nella notte la piazza ritorna deserta
e quest’uomo, che passa, non vede le case
tra le inutili luci, non leva più gli occhi:
sente solo il selciato, che han fatto altri uomini
dalle mani indurite, come sono le sue.
Non è giusto restare sulla piazza deserta.
Ci sarà certamente quella donna per strada
che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa.

domenica 21 novembre 2010

Alla Sera - Ugo Foscolo

 

Forse perché della fatal quïete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zefiri sereni,


e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

venerdì 19 novembre 2010

Alla Luna - Giacomo Leopardi



O Graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venìa pien d'angoscia a rimirarti;
E tu pendevi allor su quella selva 
Siccome or fai, che tutta la rischiari. 
Ma nebuloso e tremulo dal pianto 
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci 
Il tuo volto apparia, che travagliosa 
Era mia vita: Ed è, né cangia stile
O mia diletta luna. E pur mi giova 
La ricordanza, e il noverar l'etate 
Del mio dolore. Oh come grato occorre 
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!

giovedì 18 novembre 2010

Terroristi Musicali - Press Play On Tape


Ed ecco La copertina della demo "Press Play On Tape" targata Terroristi Musicali.
La demo in questione contiene 15 brani tra l'elettronica, l'ambint e il noise,
della durata poco più superiore ai 45 minuti.
Questa la title track:

01 Noise
02 Ambient Noise
03 Alla Luna - Giacomo Leopardi - Carmelo Bene
04 Inquinamento Acustico
05 Alla Mia Nazione - Pasolini - Vittorio Gassman
06 Rumorofono Interiore
07 L'infinito - Giacomo Leopardi - Vittorio Gassman
08 Fraseggio Ritmico
09 Interferenze
10 Haiku
11 FM Guitar Sound
12 Eye Of The Tiger Re Remix
13 Plimp Plimp
14 Un Giorno In Segreteria
15 Strofinamento Metallico

Tutti i brani presenti sono in creative commons.

Per chi vuole è disponibile su questo link:

http://www.youtorrent.com/music/7348160/terroristi-musicali-press-play-on-tape

Su megaupload e Jamendo.

Ricordo infine per chi vuol sentire di più mi troverete anche su youtube:

http://www.youtube.com/user/terroristimusicali?feature=mhum

lunedì 15 novembre 2010

Evtusenko - Come io con fede nello stato


 Come io con fede nello stato mi appagavo,
rispettosamente la testa piegando.
Non fucilavo lo stato, non lo impiccavo,
ma esso un poco impiccava me.

Dinanzi agli occhi chiari dello stato
parlo, senza aspettarmi giudizio equo:
di simile perfidia indegno
poichè io stesso mai perfido fui.

Stato, ho cercato di amarti,
volevo esserti utile sul serio,
ma sentivo che sparivo del tutto se,
come al bastone il cane, ti ubbidivo.

Stato, tu arroganza, servilismo sempre,
regno di piaggeria, delazione, ostilità,
del senso di patria, di quello di stato
nell'uomo convivenza mai si avrà.

sabato 13 novembre 2010

Versi Dispersi



Provo a scrivere, 
a scriver versi
ma quel che viene
son solo lettere.

Lettere che si 
inseguono
nelle nere righe
d'una bianca pagina.

Si rincorrono
plasmando parole,
parole diverse
parole in versi,

Che forgeranno
in versi diversi
pensieri sparsi
nell'oblio dispersi.

Pensieri. Pensieri.
Pensieri sparsi.
Sparsi in versi,
in versi diversi.

Pensieri sparsi.
Nell'oblio dispersi.
Parole diverse,
parole in versi.

Si rincorrono
plasmando parole
nelle nere righe
d'una bianca pagina.

giovedì 11 novembre 2010

Una Mela Al Giorno - Tragedia in due battute


Una mela al giorno
Tragedia in due battute
Anzi
3!

Personaggi In Ordine D’entrata:

Un mercante
Eva
Special guest:
Oid (che non parla)

            La scena si svolge nel mercato del paradiso terrestre ambientato ai giorni nostri.
                All’alzarsi del sipario si vedono le varie bancarelle
con in esposizione tutti i vari ben di dio che si possono e non si possono trovare.
Come ogni mattina, Eva gironzola con il cestino della spesa in mano, con aria spensierata, 
fermandosi di tanto in tanto, curiosando tra le varie bancarelle.
                Il suo sguardo si posa al bancone dello speziale
che si trova quasi all’ultima bancarella in fondo alla piazza.
È incuriosita da varie mele che all’epoca erano proibite, 
anche se non sospetta minimamente il motivo di tale divieto. 
Forse, pensa semplicemente che sono divertenti.
Sarà questo il motivo del divieto…
Ne prende una e la osserva attentamente facendola passare tra le mani ed annusandone il dolce profumo emanato.

Evapensando tra se -
           
       Questo frutto non è infine così osceno a vedersi…
Sarà causa della forma che somiglia tanto al mondo 
che alcuni scienziati e filosofi sostengono non sia poi così piatto…
C’è chi sostiene che una mela abbia vari aspetti: positivi e negativi. 
Una mela, se mangiata una volta al giorno, leva il medico  di torno.
Se poi ci si  mette dei chiodi si può aver una buona cura rigenerante di ferro, 
motivo per cui quando si combatte i soldati si fanno infilzare con la spada, 
vagli a dire che esiste un modo più comodo ed indolore!

Ma si!
La Prendo!
Cosa potrebbe accadermi!
C’è Sempre l’indulto!
  
Dopo queste acute riflessioni Eva si decide di acquistare il frutto proibito e si avvicina al mercante…

Eva:

Quanto costa una mela?

Il mercante:

Lira di dio!

Eva:

Convertita in euro?

Sipario

martedì 9 novembre 2010

Ugo Fosolo - Notturno



Quando la terra è d'ombre ricoverta
e soffia il vento e in su le arene streme,
l'onda va e vien
che mormorando geme.

Appar la luna 
tra le nubi incerta.

Torno dove la spiaggia è più deserta
solingo a ragionar con la mia speme.

Mio cor che sanguinando geme
ad or ad or palpo la piaga aperta.

Lasso me stesso,
in me più non discerno.

e languono i miei dì
 come viola nascente 

ch'abbia tempestata i 'lverno
che va lungi da me 

colui che sola far potea
sul mio labbro il riso eterno;
Luce degli occhi miei
chi mi ti invola?

domenica 7 novembre 2010

Giovanni Pascoli - Il Tuono

 

E nella notte nera come il nulla,

a un tratto, col fragor d'arduo dirupo

che frana, il tuono rimbombò di schianto:

rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,

e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,

e poi vanì. Soave allora un canto

s'udì di madre, e il moto di una culla.

sabato 6 novembre 2010

Giovanni Pascoli - Il Lampo



IL LAMPO
 
E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;

il cielo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tacito tumulto   

una casa apparì sparì d'un tratto;

come un occhio, che,largo,esterrefatto,

s'aprì si chiuse, nella notte nera.
 

giovedì 4 novembre 2010

Monologo del neurone nell’eremo cranico


             
    
  Quella che si sta per svolgere 
è una tragedia quotidiana
senza battuta alcuna.


    Siamo in un eremo molto particolare, 
accessibile a tutti, 
ma visitato da pochi.


E’ un luogo profondo, 
dove si pensa non ci sia nulla 
che valga la pena d’esser visitato, 
anzi,
faremo meglio a dire, 
dove non si pensa proprio.

S’ode una voce fuori campo 
ma gli echi 
son la sua unica risposta.

Il Neurone, 
infastidito da questa continua voce 
che invano evoca il suo nome,
           prende le sue cose, 
           le pone dentro una valigia e se ne va,
          abbandonando la scena
            ed il cervello del malcapitato 
           che ancora non si capacita 
           di ciò che è accaduto.

           L’uno lontano dall’altro, 
           trovano la pace ambita.

mercoledì 3 novembre 2010

Hermann Hesse - La Foglia Vagante






Sospinta davanti a me 
una foglia appassiva.
Girovagare, essere giovani ed amare,
tutto un suo tempo, tutto una fine ha.

La foglia erra senza meta
dove il vento vuole
si ferma solo nel bosco e nella melma...
Verso dove il mio viaggio sarà?

martedì 2 novembre 2010

Trilussa - La Spada e Er Coltello

Un vecchio cortello 
diceva a la spada:
- Ferisco e sbudello
la gente de strada,
e er sangue che caccio
di quelle ferite
diventa un fattaccio,
diventa 'na lite... -

Rispose la spada:
- Io pure sbudello
ma faccio 'ste cose
soltanto in duello,
e quanno la lama
l'addopra er signore
la lite si chiama
partita d'onore! -

I Fiori Del Male - Armonia Della Sera - Poesie di Baudelaire