martedì 21 novembre 2017

Antonio Fogazzaro - Forte Su La Morte





 Mi veston l'Ore, ancelle de la Morte,

per il corteo de la ghignante dama;

M'incoronan d'argento e su la grama

pelle il suggel di Lei mi spampan forte.


Piegano intanto in me smarrite e smorte

le immagini di tutto che qui si ama;

E ogni giorno, partendosi, una brama

passa per sempre del cuore mio le porte.


Ma nel più interno io sento

un che novo, un principio, un crescer lento,

oscuro un moto ne la fibre ferme.


Un gruppo d'avvenir che mi balena

baleni di potenza in ogni vena,

un vivo su la Morte, un germe.


Audio diponibile su spreaker:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./antonio-fogazzaro-forte-su-la-morte

mercoledì 15 novembre 2017

Antonio Fogazzaro - Mi grandeggia ne l'ombre della sera



Mi grandeggia ne l'ombre della sera

la vota stanza. Fuor da ogni finestra

nel chiaror de le nebbie il lago appare,

quale deserto, sconfinato mare.


Uscir vorrei per questo mar deserto,

navigar solo, navigar lontano,

e, spenta la veduta d'ogni sponda,

abbandonarmi a' miei pensieri e all'onda.


All'aperto uscirebbero i fantasmi

che più gelosamente il cor nasconde.

Io sederei a poppa ed essi a propra;

Senza parlar ci guarderemmo allora.


Su spreaker è disponibile l'audio:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./antonio-fogazzaro-mi-grandeggia-ne-lombr

giovedì 9 novembre 2017

Spiriti - A dark ambient poetry





Audiopoesia che tratta di fantasmi da un punto di vista di viaggiatori temporali, abitanti di diverse dimensioni con un sottofondo musicali impostato sull'ambient e il misterioso...

 


Spiriti e ombre.

Ombre e spiriti.

Spiriti di ombre.

Ombre di spiriti.

 

Ombre del passato.

Ombre dal passato.

 

Ombre del passato

che vive ancora

ancorato saldamente ai ricordi

di quel passato che fu ed è ancora.

 

Quel passato che ancora non s'arrende,

che ci rende oggi spiriti erranti.

 

Ombre... essenze... di quel che fummo un dì...

Ombre... vagabondi... di due dimensioni.



martedì 24 ottobre 2017

Vittotio Alfieri - Bieca, o Morte, minacci?



Bieca, Morte, minacci? e in atto orrenda,

l'anunca falce a me brandiciinnante?

Vibrala, su: me non vedrai tremante

pregarti mai, che il gran colpo sospenda.


Nascer si, nascer chiamo aspra vicenda, 

non già il morire, ond'io d'angosce tante

scevro rimango, e un solo breve istante

dè miei servi natali il fallo ammenda.


Morte a troncar l'obbrobriosa vita

che in ceppi io traggo, io di servir non degno

che indugi omai, se il tuo indugiar m'irrita?


Sottrammi ai re, cui sol da orgoglio e regno

viltà dei più, ch'a inferocir gl'invita

e a prevenir dei pochi il tardo sdegno.


Audio disponibile su spreaker:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./vittorio-alfieri-bieca-o-morte-minacci 

mercoledì 18 ottobre 2017

Componendo versi



Poche parole, giuste, bastano

per scrivere dei buoni versi.

Devono stare in un ordine

che viene da se, mentre le scrivi.



Istinto, e poi, razionalità.

Non forzare l'attimo. Vivilo.



Parole usate al momento

si compongono come un quadro

del quale hai solo un abbozzo,

una visione, qualche dettaglio.


Nessuna mappa è stabilita.

Il percorso è illimitato.



Guarda bene la strada che viene

e quando senti che il momento

è giunto, fermati. Non forzarla.

Quella è la tua destinazione.



Lasciala riposare per un pò

e poi, assaporala con calma.


 


Se volete scoprire altri miei lavori, vi invito a visitare la pagina facebook:

https://www.facebook.com/Terroristi-musicali-production-51201297333/

martedì 10 ottobre 2017

Vittorio Alfieri - Tacito orror di solitaria selva





Tacito orror di solitaria selva


di si dolce tristezza il cor mi bea,

che in essa al par di me non si ricera

tra' i figli suoi nessuna orrida belva.


E quanto addentro più il mio piè s'inselva,

tanto più calma e gioia in me si crea;

onde membrando com'io la godea,

spesso mia mente poscia s'inselva.


Non ch'io gli uomini abborra, e che in me stesso

mende non vegga, e più che in altri assai,

nè ch'io mi al buon sentier più appresso;


Ma non mi piacque il vil secol mai:

e dal pesante regal gioco oppresso,

sol nei deserti tacciono i miei guai.


L'audio è disponibile su spreaker al seguente link:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./vittorio-alfieri-tacito-orror-di-solitar

domenica 30 luglio 2017

Gianfrancesco M. Materdona - A una zanzara



Animato rumor, tromba vagante,

che solo per ferir talor ti posi,

turbamento de l'ombre e de' riposi,

fremito alato e mormorio volante;


Per ciel notturno animaletto errante,

pon freno ai tuoi susurri aspri e noiosi;

invan ti sforzi tu ch'io non riposi:

basta a non riposar l'esser amante.


Vattene a chi non ama, a chi mi sprezza

vattene; e incontro a lei quanto più sai

desta il suono, arma gli aghi, usa fierezza.


D'aver punta vantar sì ti potrai

colei, ch'Amor con sua dorata frezza

pungere ed impiagar non poté mai.


Audio disponibile su spreaker: 

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./gianfrancesco-materdona-a-una-zanzara