venerdì 29 ottobre 2010

Charles Baudelaire - I Fiori Del Male - Armonia Della Sera



Ecco già viene il tempo in cui ogni fiore vibra
sullo stelo e s'evapora come un incensiere;
suoni e profumi danzano nell'aria della sera;
valzer malinconico e languida vertigine!

Ogni fiore s'evapora come un incensiere;
il violino freme come un fiore che si affligge;
valzer malinconico e languida vertigine!
Il cielo è triste e bello come un immenso altare.

Il violino freme come un cuore offeso;
un cuore tenero, che odia il nulla vasto e nero!
Il cielo è triste e bello come un immenso altare;
il sole s'è annegato nel suo sangue rappreso.

Un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero
raccoglie ogni reliquia dal passato luminoso!
il sole s'è annegato nel suo sangue rappreso...
Il mio ricordo in me splende, come un ostensorio!

giovedì 28 ottobre 2010

Charles Baudelaire - I Fiori Del Male - I Gufi

Charles Baudelaire - I Fiori Del Male - I Gufi


Sotto i neri tassi che li ospitano,
i gufi stanno come dèi esotici
schierati tutti in fila, saettando
a tratti l'occhio rosso. Meditano.

Senza muoversi così staranno
fino all'ora malinconica
quando, spingendo via l'obliquo sole,
le tenebre si stabiliranno.

Al saggio dice il loro atteggiamento
che a questo mondo deve aver paura
del tumulto e del movimento;

L'uomo attratto da un'ombra che si sposta
paga sempre con pena sicura
l'aver cambiato di posto.

martedì 26 ottobre 2010

Storia d'una lumaca



  Ho visto una lumaca
che camminava beata,
sicura, lentamente,
sulla sua strada;
         Dietro di lei,
una debole scia di bava
segnava il suo passaggio,
lasciando momentaneamente
leggere tracce del suo cammino
che si proiettavano verso il futuro.
         Dall’alto c’era chi scrutava
questo suo lento cammino.
         Un cammino segnato dalla fatica
un cammino libero, gioioso,
perché dettato dall’indipendenza,
dalla voglia di scoprire
tutto ciò che ci circonda.
         Preso dall’invidia della sua sicurezza,
dall’invidia della sua libertà,
decise di porre fine a ciò
con un semplice gesto:
         Decise di calpestarla.
         Ma la  sua piccola scia
aveva già lasciato un segno
del suo passaggio
e niente poteva cancellarla.    

Fedro (Favola X) Dei Vizi Umani


 Giove ci ha messe due bisacce addosso.
Quella che sol de' nostri vizi è piena,
egli posta ce l'ha dietro la schiena,
l'altra ch'è grave d'ogni altrui difetto
pender ce la fa dinanzi al petto.
Ciò appunto ci impedisce
vedere i nostri errori;
Ma se un altro fallisce
ce ne facciam censori.

Campo Di Battaglia

lunedì 25 ottobre 2010

Campo Di Battaglia



Hai Mostrato il tuo onore
nel campo di battaglia.

Hai avuto la tua gloria
nel campo di battaglia.

Ma cosa hai avuto
se non il tuo nome
inciso su una lapide

ed una medaglia
posata sul cuore
che non batte più?

giovedì 21 ottobre 2010

Stelle Nel Cielo - Canto Apache


 Guardale mentre sorgono
sopra la linea d'incontro
tra cielo e terra.

Nella vostra ascesa, o stelle,
fateci da guida.
Siateci maestre.

Insegnateci ad essere,
come voi,
unite.

domenica 17 ottobre 2010

Hermann Hesse - Il Giullare

Verdi sorgono primavere ed estati
e cantano canzoni 
variopinte ornano il mondo
e stanche reclinano il capo.

Sognando dalle corone dei giorni 
ore chiare che mi salutano fugacemente
come belle leggende, 
sorridono, splendono e son sparite.

Rabbrividendo nel volger dei giorni 
oro e amore possono allettare
tristemente le mie mani
lasciano cadere l'infiorata lira.

mercoledì 13 ottobre 2010

Giacomo Leopardi - L'infinito


 Sempre caro mi fu quest'ermo colle
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

giovedì 7 ottobre 2010

Boris Pasternak - Bosco d'Autunno

 

Ha messo chiome il bosco d'autunno.
Vi dominano buio,sogno e quiete.
né scoiattoli, nè civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell'autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.

michelangelo buonarroti - rime in audio poesia

mercoledì 6 ottobre 2010

martedì 5 ottobre 2010

Paul Verlaine - Canzone D'autunno

Singhiozzi lunghi
dai violini
dell'autunno

mordono il cuore
con monotono
languore.

Ecco ansimando
e smorto, quando
suona l'ora,
io mi ricordo
gli antichi giorni
e piango:

E me ne vado
nel vento ingrato
che mi porta
di qua di là
come fa la
foglia morta.

domenica 3 ottobre 2010

C.Sandburg - Nebbia

La nebbia arriva
su zampine di gatto.
s'accuccia e guarda
la città e il porto
sulle silenziose anche
e poi se ne va via.