La luna va e viene
gioca a nascondino.
Rincorre la nuvola
nel cielo notturno.
Con un passo di seta
si nasconde nel buio,
specchiandosi nel lago
con un dito di luce.
Sale di scatto, rapida,
tra un velo velo di nebbia,
e le stelle distratte
si copre e si scopre.
Dondola piano piano.
Una danza leggera mi
tra tetti che dormono
e comignoli spenti.
Al giorno che si sveglia
la luna si inchina.
Si scioglie nel chiarore
e va a riposare.


