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giovedì 21 maggio 2026

Bonsai del dubbio

 

Ho deciso.

Pianterò il seme del dubbio.

Lo coltiverò.

Lo curerò.

Diventerà un bonsai.

Già lo vedo crescere

ammirato da tutti.

Lo mostrerò con fierezza

E sarà bellissimo.

Ne sono sicuro.

Non ho alcun dubbio. 

lunedì 11 maggio 2026

Maggio, acrostico poetico

 

 

Mese che irrompe con luce improvvisa

Arriva scalzo, con vento tra le foglie.

Gira tra i rami, 

Gira vorticoso.

Il vento sfoglia storie.

Onde di pollini danzano. 

 

 

Acrostico poetico

 

Parola: Maggio 

sabato 18 aprile 2026

Aprile, acrostico poetico


 

Aria che si scioglie in luce, e accenni di sole

Passeggiando tra l'erba nella pioggia sottile.

Risvegli lenti sciolgono l'inverno con memorie bagnate.

Idee instantanee che germogliano nel silenzio, 

Lampi di luce che svaniscono in fretta.

Emergono dal buio giorni nuovi che avanzano nella nebbia. 


Acrostico Poetico

Parola: Aprile 

giovedì 19 marzo 2026

Marzo, acrostico poetico


 

Mite inganno, una mezza promessa.

Apre crepe nel gelo. Sole pallido.

Rumori di gocce scendono in fretta.

Zoppicante avanza in bianchi prati.

Oltre la soglia la neve si arrende. 

 

Acrostico poetico

Parola: Marzo 

giovedì 12 febbraio 2026

Febbraio, acrostico poetico


 

Fugace tra le maschere danza.

Ebbre risate nelle piazze colme.

Breve, timido, con passi incerti 

Balla nel vento con la cartapesta.

Risate che si trasformano in cenere. 

Allegro si perde nel chiarore

Inseguendo ombre che svaniscono.

Oblio nel silenzio che resta.

 


Acronimo poetico 

Parola: Febbraio 

giovedì 22 gennaio 2026

Nascondino Lunare

 

 

La luna va e viene

gioca a nascondino.

Rincorre la nuvola 

nel cielo notturno.


Con un passo leggero

si nasconde nel buio, 

specchiandosi nel lago

con un dito di luce. 

 

Sale di scatto, rapida, 

tra un velo velo di nebbia, 

e le stelle distratte

si copre e si scopre.

 

Dondola  piano piano.

Una danza leggera

tra tetti che dormono 

e comignoli spenti.

 

Al giorno che si sveglia 

la luna si inchina.

Si scioglie nel chiarore 

e va a riposare. 

 

sabato 3 gennaio 2026

Idee attraversano orizzonti


Questi versi sono composti da 4 haiku che insieme formano una poesia più lunga. 
Possono essere letti sia separatamente che insieme. 

Da nuove strade
Orizzonti liberi
Si rivelano.

L'asfalto freddo
Tra i resti di brina
Saluta l'alba.

Luce dorata 
Compone nuove forme -
Vedo la rotta.

Nasce l'idea 
Che scricchiola sul ghiaccio 
Del nuovo giorno.



 

lunedì 15 dicembre 2025

Dicembre, acrostico poetico



 

 

Dormono i campi tra galassie di ghiaccio,

Immobili attimi su percorsi tracciati.

Calamai vuoti. Il tempo ha chiuso il suo libro.

Essere quieti. S'avvicina il finale senza bussare.

Mutevoli memorie, in cristalli opachi di giorni andati.

Brevi ore brillano nella luce del solstizio,

Ritornando al silenzio rifletto alla chiusura.

Essenza d'inverno, erede di un anno.

 

Acronimo poetico

parola: Dicembre 

 

giovedì 11 dicembre 2025

La città che respira pixel stanchi


 

 

Veli sottili - Luce che non si spegne - tace la città

 

Attraverso il velo delle tende, il sole si insinua tra i palazzi scivolando lungo le facciate, tra vetri e ombre.

La città,  oltre il vetro, si stende in un silenzio ovattato: torri che catturano la luce trattenendola in un bagliore arancione polveroso che si dissolve tra ombre leggere.  

È una fotografia digitale, un frammento di mondo che non esiste, catturato e accarezzato dal filtro della memoria: i colori si fondono, come se anche i pixel, stanchi della nitidezza e della perfezione, preferissero sfumare nel sogno. 

Un velo avvolge tutto, un respiro trattenuto tra le pieghe della tenda. 

Un istante rubato al confine tra il reale e l'immaginato, tra ciò che è e ciò che appare, dove la luce non tramonta mai del tutto e la città, per un momento, sembra quasi viva, come se respirasse nuvole, dissolvendo il tempo in bagliori e ombre. 

Tace la città. 

 

Veli sottili 

Ombre che si piegano - 

Tace la città.

Si allieva la luce 

Nel silenzio dorato.

 

 


 

 

 

 

 

 

giovedì 2 ottobre 2025

Ottobre, acrostico poetico


 

Odore di muschio e pioggia.

Tappeti mossi da un vento leggero  

Tra toni di ruggine e giallo.

Ogni strada ne è coperta.

Brezze fresche soffiano

Racconti sussurrati nella nebbia,

Esplorando eterni silenzi.

 

Acrostico

Parola: Ottobre 

lunedì 15 settembre 2025

Settembre, acrostico poetico


 

Sussurra il vento tra foglie fragili,

Eterna penombra del giorno che sfuma.

Tenui crepuscoli velano il cielo, 

Tingendo il sentiero d'ombre velate.

Echi lontani d'un tempo sbiadito, 

Memoria che brilla come cristalli.

Brezza leggera nel silenzio del cielo.

Riflessi d'autunno che s'avvicina

E la terra si copre di foglie.   

 

Acrostico

parola: Settembre 

giovedì 4 settembre 2025

Sussurri desertici


 

Sotto un cielo di seta azzurra,

la sabbia danza, infinita, pura.

Dune durate, come onde ferme, 

pulsano in respire desertici

custodi d'ombra di mute parole, 

un eco antico di storie sparse.

 

Tra la sabbia dimora il silenzio, 

segni fugaci d'un viaggio sospeso,

orme leggere smarrite nel vento

un sussurro leggero e profondo.

 

Nel cuor del nulla, un eco rimane, 

canto del vento, tra dune lontane.

La sabbia, come mare immobile, 

assorbe passi e sogni fragili.

 

l'orizzonte, un filo dorato,

il confine d'un tempo sfumato.  

giovedì 26 giugno 2025

Ronzio e vendetta



 

Il ronzio delle zanzare squarcia il silenzio. 

Un dolore acuto della puntura improvvisa

ti strappa da quel sonno umido 

e la rabbia sale mentre ti giri nel letto, 

agitando le mani, sperando di prenderne qualcuna. 

 

Quel ronzio insiste. 

É ostinato e perfido.

Non ti lascia in pace.

Si avvicina sempre di più. 

Ti sta studiando.

 

Un urlo improvviso. 

Una zanzara ti sfiora l'orecchio... zzzzz

e poi la guancia...

il suono continuo ti fa impazzire... zzzzz

il nemico non si arrende 

e sogni trappole e vendetta,

come un lanciafiamme o una racchetta, 

ispirandoti a Sinner. 

 

Ahi! Il prurito irritante di un'altra puntura. 

Chiudo la finestra, o continuo a farmi assaggiare? 

 

 

 


mercoledì 21 maggio 2025

Battito di pioggia lontana


 

Un alito di pioggia,

sfiora la terra assetata,

un presagio nel blu.

 

Nel pallore del cielo di Maggio 

un fremito scuro si desta.

 

Uno stormo si leva,

macchia l'azzurro innocente.

Un'ombra che migra.

 

Tra nubi che s'abbassano lente,

ali silenziose fendono l'aria.

Un battito che increspa il sole.

 

Un'eco lontana, un ombo che cresce, 

il lampo che giunge 

e il cuore risponde il suo ritmo, 

in attesa del tuono.

 

Un soffio più intenso. Odora di terra.

L'ombra si avvicina

il nero stormo disegna il cielo.

Un annuncio di forza, un cambio di scena

il tuono è in cammino.

giovedì 20 marzo 2025

Silenzio di gocce

Questa poesia mi è venuta in mente in una serata di pioggia, mentre guardavo le gocce che scendevano sul vetro e la condensa lasciava forme strane. Mi è piaciuta talmente quella visione che ho deciso di trascirve quell'atmosfera. Per leggere il testo potete scegliere anche di ascoltare una musica atmosferica creata per l'occasione che troverete in fondo al testo. A voi la scelta! 

 

Un lieve eco di lente gocce 

che cadono su vetri d'autunno.

Un ticchettio di lente gocce, 

un ricordo che scivola via. 

 

Un bussare leggero sul vetro 

che disegna ombre senza volto 

e mi perdo in queste visioni 

di gocce che sembrano danzare. 

 

Osservo. Le seguo con lo sguardo 

e vedo frammenti disperdersi 

come pensieri senza riguardo 

che il tempo non può redimere. 

 

Ogni goccia un sogno lontano. 

Un'eco di un tempo svanito. 

In un labirinto di frammenti 

le gocce tracciano un addio. 

 

Qui potete ascoltare l'audio di sottofondo alla poesia che per l'occasione ho dato il titolo di "Silence of drops".

mercoledì 12 marzo 2025

Cerchi nel tempo

Che bello quando trovi a caso cose che pensavi di aver perso. Avevo scritto questi versi un pò di tempo fa, lasciandomi ispirare da una mostra di pittura che avevo visto da qualche parte. Non ricordo il quadro che mi ha ispirato a comporre questi versi

Ho deciso di pubblicarli così come li avevo scritti, senza modificarli, ripensando alle sensazioni provate durante la mostra. 


Tra le rovine

mondi dimenticati 

persi nel tempo.

 

Ci chiamano ancora.

Sento la loro voce

di tempi remoti

sussurrare storie 

di come eravamo, 

di dove andremo.

venerdì 7 marzo 2025

Cohibeo - Macabro - Rivista letteraria

 

Lieto di annunciare questa mia nuova collaborazione nella rivista "Macabro", edita da cohibeo, un sito dove potrete trovare pubblicati diverse poesie e racconti. 

Macabro è una rivista letteraria dove hanno risposto diversi scrittori a partecipare con i loro versi. 

Io ho partecipato a questa rivista creando le musiche che vi accoglieranno ad ogni racconto e poesia. Una sonorizzazione che va usata come sottofondo mentre leggerete la rivista. 

Qui potrete trovare il link dove poter leggere Macabro 

All'inizio di ogni testo troverete il link da poter ascoltare, che è disponibile sul mio Bandcamp

Macabro è gratuito. Prendete una copia e donatela a chi volete! 

Buona lettura | ascolto! 

 

 


martedì 18 febbraio 2025

Sussurri Sparsi


 

L'eco è in attesa.

Tra sogni sussurrati,

di parole sparse 

che si rincorrono

ricomponendosi 

in caos ordinato.

 

Dialogo con l'ignoto, 

con l'ego o il nulla.

È un'illusione 

che viaggia veloce

per tutta la valle.

 

Un'eco di ciò che fu 

che torna trasformato.

Nelle caverne

trova dimora. 

 

Sussuri sparsi. 

 

Se volete potete leggere questa poesia con questo brano di sottofondo:

Sussurri Sparsi