Mite inganno, una mezza promessa.
Apre crepe nel gelo. Sole pallido.
Rumori di gocce scendono in fretta.
Zoppicante avanza in bianchi prati.
Oltre la soglia la neve si arrende.
Acrostico poetico
Parola: Marzo
Poesia e musica, installazioni audio e video... possibili soundtrack per video in generale per maggiori informazioni non esitate a contattarmi.
Mite inganno, una mezza promessa.
Apre crepe nel gelo. Sole pallido.
Rumori di gocce scendono in fretta.
Zoppicante avanza in bianchi prati.
Oltre la soglia la neve si arrende.
Acrostico poetico
Parola: Marzo
Fugace tra le maschere danza.
Ebbre risate nelle piazze colme.
Breve, timido, con passi incerti
Balla nel vento con la cartapesta.
Risate che si trasformano in cenere.
Allegro si perde nel chiarore
Inseguendo ombre che svaniscono.
Oblio nel silenzio che resta.
Acronimo poetico
Parola: Febbraio
La luna va e viene
gioca a nascondino.
Rincorre la nuvola
nel cielo notturno.
Con un passo leggero
si nasconde nel buio,
specchiandosi nel lago
con un dito di luce.
Sale di scatto, rapida,
tra un velo velo di nebbia,
e le stelle distratte
si copre e si scopre.
Dondola piano piano.
Una danza leggera
tra tetti che dormono
e comignoli spenti.
Al giorno che si sveglia
la luna si inchina.
Si scioglie nel chiarore
e va a riposare.
Una sfera blu sospesa nel vuoto. Onde di luce provenienti da lontane nebulose. Cuore pulsante di paesaggio sonoro ambient.
La tonalità del blu sfuma, creando un vuoto di profondità che invita a perdersi in un alone leggero. Si cerca lentezza, con la vibrazione di un suono che si dilata nello spazio tra riverberi che si dissolvono e armonie rarefatte.
Una sfera blu
sospesa nel vuoto.
Respira,
tra stelle lontane.
Riflessi liquidi
danzano sulla sua pelle,
Onde di luce nascono
da lontane nebulose.
Pulsa lentamente.
Nebbia luminosa.
Sfumature che si dissolvono.
Ogni pensiero svanisce,
il tempo si allunga,
lo spazio diventa suono.
Video disponibile su youtube. Potrete decidere se guardare il video ascoltando la musica o leggere il testo con l'audio di sottofondo con i vostri tempi.
Dormono i campi tra galassie di ghiaccio,
Immobili attimi su percorsi tracciati.
Calamai vuoti. Il tempo ha chiuso il suo libro.
Essere quieti. S'avvicina il finale senza bussare.
Mutevoli memorie, in cristalli opachi di giorni andati.
Brevi ore brillano nella luce del solstizio,
Ritornando al silenzio rifletto alla chiusura.
Essenza d'inverno, erede di un anno.
Acronimo poetico
parola: Dicembre
Veli sottili - Luce che non si spegne - tace la città
Attraverso il velo delle tende, il sole si insinua tra i palazzi scivolando lungo le facciate, tra vetri e ombre.
La città, oltre il vetro, si stende in un silenzio ovattato: torri che catturano la luce trattenendola in un bagliore arancione polveroso che si dissolve tra ombre leggere.
È una fotografia digitale, un frammento di mondo che non esiste, catturato e accarezzato dal filtro della memoria: i colori si fondono, come se anche i pixel, stanchi della nitidezza e della perfezione, preferissero sfumare nel sogno.
Un velo avvolge tutto, un respiro trattenuto tra le pieghe della tenda.
Un istante rubato al confine tra il reale e l'immaginato, tra ciò che è e ciò che appare, dove la luce non tramonta mai del tutto e la città, per un momento, sembra quasi viva, come se respirasse nuvole, dissolvendo il tempo in bagliori e ombre.
Tace la città.
Veli sottili
Ombre che si piegano -
Tace la città.
Si allieva la luce
Nel silenzio dorato.