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domenica 19 marzo 2017

Lorenzo De' Medici - Rime varie - Io pur sospiro


Io pur sospiro, e i sospir' vanno in vento;
io chiamo il suo bel nome, e non risponde;
io piango indarno, dolgomi e lamento;

L'umide luci mie più non asconde
un dolce sonno, e sento un fuoco drento
che m'arde sempre e i miei pensier' confonde.

Non posso più, o mia Speme fallace,
altro che lei o morte non mi piace. 

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lunedì 13 marzo 2017

Lorenzo De' Medici - Rime varie - Se con dolce armonia



Se con dolce armonia due istrumenti

nella medesma voce alcun concorda,
pulsando l'una, rende l'altra corda,
per la confermità, medesmi accenti:


così par dentro al mio cor si risenti
l'imago impressa, a' nostri sospir' sorda,
se per similitudin si ricorda
del viso, ch'è sopra l'umane menti.


Amor, in quanti modi il cor ripigli!
Ché fuggendo l'aspetto del bel viso,
d'una vana pittura il cor pascendo,


o che non veggono altro i nostri cigli,
o che il pittor già fussi in paradiso,
lei vidi propria: or va' d'Amor fuggendo!


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lunedì 27 febbraio 2017

Lorenzo De' Medici - Canti carnascialeschi - Canzona de' sette pianeti


Sette pianeti siam, che l'alte sede
lasciam per far del cielo in terra fede.

Da noi son tutti i beni e tutti i mali,
quel che v'affligge miseri, e vi giova;
 

Ciò ch'agli uomini avviene, agli animali
e piante e pietre, convien da noi muova:
sforziam chi tenta contro a noi far pruova;
conduciam dolcemente chi ci crede.

Maninconici, miseri e sottili;
ricchi, onorati, buon' prelati e gravi;


Sùbiti, impazïenti, fèr', virili;
pomposi re, musici illustri, e savi;
astuti parlator', bugiardi e pravi;
ogni vil opra alfin da noi procede.

Venere grazïosa, chiara e bella
muove nel core amore e gentilezza:


Chi tocca il foco della dolce stella,
convien sempre arda dell'altrui bellezza:
fère, uccelli e pesci hanno dolcezza:
per questa il mondo rinnovar si vede.

Orsù! seguiam questa stella benigna,
o donne vaghe, o giovinetti adorni:
tutti vi chiama la bella Ciprigna
a spender lietamente i vostri giorni,
senz'aspettar che 'l dolce tempo torni,
ché, come fugge un tratto, mai non riede.
 

Il dolce tempo ancor tutti c'invita
lasciare i pensier' tristi e' van' dolori:
mentre che dura questa brieve vita,
ciascun s'allegri, ciascun s'innamori.
Contentisi chi può: ricchezze e onori
per chi non si contenta, invan si chiede. 



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