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giovedì 11 giugno 2020

L'ombra dei ricordi


Viviamo nell'ombra

di tempi migliori che

qualcun altro ha visto.


Ricordi appannati.

Sbiaditi. Illusori

di una nostalgica

epoca d'oro.


Un' epoca che tiene

in ostaggio il presente.


Prima era sempre meglio.


Nostalgia di

un passato

mai vissuto

realmente

da nessuno.


Un passato

che è cambiato.


Un passato

del quale si tiene

a mente soltanto

quel che conviene.


Un passato

che vive nel presente.

Che non vuole andarsene.

Perchè il futuro

fa sempre paura.

E' più facile

RICORDARE.

Video disponibile su youtube:





lunedì 8 giugno 2020

Ode al corvo





Se ne stanno li,

appolaiati

quasi tutto il giorno

su mastodontici

cornicioni di

abitazioni

o di palazzi.


Asservano.

Aspettano

tutti ni fila.


Disponendosi

come pallini,

pallini neri,

su pentagramma

fatto di cemento.


Se ne stanno li,

indisturbati


e compongono

gracchianti armonie.


sabato 10 marzo 2018

L'uomo misterioso






Guardalo bene. Attentamente.

Ricorda questo volto comune.

 

Lui è qualcuno che non conosci.

Non sai niente di lui. Ma lo odi,

perchè qualcun lo chiede, lo vuole,

anche se solo per un momento.

 

Farà scattare la breve fiamma

dell'indignazione mediatica.

 

Non lo sai ancor. Ha fatto qualcosa

che ti sta per far arrabbiare.

Molto. Guardalo. Com'è sicuro.

Sta per diventare tuo nemico,

per oggi e per qualche momento.

Domani l'avrai dimenticato.

Qualcun altro prenderà il suo posto.

Guardalo bene ancora un pò.




Memorizza i particolari

di questo volto. E se fossi tu?

martedì 9 gennaio 2018

A bad place


Troppo spesso sento dire che la rete sia un posto brutto, dove c'è tutto il male...
Io credo semplicemente che la rete sia un tenue riflesso di ognuno di noi, poichè è fatta dai nostri gusti e dai nostri interessi...
Il male non si deve vedere attraverso i social, ma attraverso il mondo reale, poichè il virtuale è un riflesso di esso.
Su questo pensiero ho scritto questo testo dal titolo



A Bad Place


La rete non è un posto brutto.

La rete non è un posto bello.


E' semplicemente un riflesso

di quel che tu sei e dei tuoi gusti.

Puoi lasciare, o prendere pezzi

di te, quanti ne vuoi, come li vuoi,

senza che nessuno dica niente.


La rete non ha peggiorato la

tua preziosa piccola parte del

mondo. Non è cambiato. E' sempre

lo stesso. Con le stesse persone.

Le stesse che incontravi prima

ci sono anche ora, se le sai

scegliere, e se le sai trovare.

Sono nascoste da qualche parte.


Le distanze si sono fatte più

piccole, e con facilità puoi

trovare chi ha gli stessi gusti,

condividere le tue passioni.


La rete non è poi così brutta.

Ha dei pregi che il mondo non ha:

se no vuoi più averne a che far

puoi spegnere e staccare tutto.

Staccare gli occhi dallo schermo,

che ti tiene sempre prigioniero,

e guardare dalla finestra il

mondo che è fuori. Avanti, su

nessuno te lo vieta. Puoi farlo!

mercoledì 18 ottobre 2017

Componendo versi



Poche parole, giuste, bastano

per scrivere dei buoni versi.

Devono stare in un ordine

che viene da se, mentre le scrivi.



Istinto, e poi, razionalità.

Non forzare l'attimo. Vivilo.



Parole usate al momento

si compongono come un quadro

del quale hai solo un abbozzo,

una visione, qualche dettaglio.


Nessuna mappa è stabilita.

Il percorso è illimitato.



Guarda bene la strada che viene

e quando senti che il momento

è giunto, fermati. Non forzarla.

Quella è la tua destinazione.



Lasciala riposare per un pò

e poi, assaporala con calma.


 


Se volete scoprire altri miei lavori, vi invito a visitare la pagina facebook:

https://www.facebook.com/Terroristi-musicali-production-51201297333/

venerdì 31 marzo 2017

Make the world great again





Risposta in endecasillabi ai totalitarismi che stanno tornando di moda.


Non rendere grande la tua nazione,
ma rendi grande il mondo intero.
Abbatti ogni catena mentale,

ogni catena che ti impedisce
di essere finalmente libero.

Pensa in grande. Al di fuori di te.
C'è qualcosa che ti sta aspettando
ma non in eterno... Toglile quelle
catene. Esci! Fatti ospitare
dal mondo intero. E' la tua casa!

Scoprirai presto che non ha confini.
Non ha mura. Uno spazio aperto.
Le barriere sono solo dentro te.

Nessuna di esse può impedirti
di essere libero e viaggiare.

Rendi il mondo ancora grande. Puoi.

venerdì 16 dicembre 2016

Mattino





Frasi scritte piano
per ricordarsele,
per annotarle da
qualche parte e non
dimenticarsele.

O forse solo per
passare il tempo,
un breve istante
di una mattina
libera, tranquilla,
mentre si aspetta,
si decide cosa
si può fare dopo.

E alla fine poi
dimentichi quello
che volevi dire.

Pazienza.
Guardo le nuvole
in questa mattina
di metà Dicembre
e penso ad altro. 




Per volesse seguirmi anche su facebook o contattarmi questo è il link della pagina: 
https://www.facebook.com/Terroristi-musicali-production-51201297333/ 

Per ascoltare o vedere qualcuno dei miei lavori questa è la mia pagina youtube: 
https://www.youtube.com/user/terroristimusicali

E qui alcuni lavori su micxcloud:
https://beta.mixcloud.com/terroristimusicali/

martedì 18 ottobre 2016

Silenzio primordiale


Iniziò con il suono.
Un suono improvviso.
Un boato potente.

Un suono che squarciò il
silenzio primordiale.

Il suono si trasformò,
diventando umore.
Il rumore si sparse
a tutto quel che c'era.
Sommerse il silenzio.

Il nulla si dileguò.
Le onde si sparsero.

Cominciarono così
a vagare nel cosmo,
giungendo fino a noi
in suoni armonici
da poter modulare.

Per chi vuole su youtube c'è il video:
https://youtu.be/-ZfBijwKU_4

Se volete solamente sentirla:
http://www.newgrounds.com/audio/listen/708631

martedì 4 ottobre 2016

Hai forse fretta?




Se non ora... Domani!
Andiamo! che fretta c'è?
Pazienta per un altro
giorno! Puoi aspettare!
Cos'è solo un giorno?
Puoi sempre rimandare...
Iniziare domani...
Anche dopodomani...
Fai quello che vuoi oggi...
Pausa! che diamine!

Non finisce il mondo
per un giorno d'attesa!
Goditi il tuo giorno.
E' un giorno libero!
ti è stato concesso!
Su! Domani, di certo,
avrai nostre notizie!
Non preoccuparti.
E' soltanto un giorno.
Domani saprai meglio!
Nel frattempo stiamo qui,
a lavorare sodo,
a lavorare per te!
Pensa a noi, che mica
riposiamo come te,
che visiti i posti
e dormi in albergo!
Su! Domani! Domani!
Solo un altro giorno.
Promesso. Non ti fidi?
Goditi le vacanze,
tu che puoi! Pensa a noi,
chiusi negli uffici.
Su! Non preoccuparti!
Lasciaci lavaorare!

venerdì 20 novembre 2015

Fear of words



Le parole spaventano.

Diventano obsolete, 

rarefatte e con calma 

vengono sostituite 

da segni e immagini. 

venerdì 28 agosto 2015

Insiemi di idee



Una mia poesia che parla di idee e essere umani.
Per chi vuole può leggere questo testo con l'audio che lo troverà al seguente link:

http://www.newgrounds.com/audio/listen/641340

Nel frattempo ecco a voi il testo:


Non siamo altro
che un insieme
di idee.

Un insieme
di idee
che sono nate,
cresciute e
sviluppate
durante il
corso del tempo.
Le abbiamo
apprese e
Imparate
a volte anche
odiate.

Abbiamo potuto
scegliere,
Abbiamo dovuto
capirle.

Ci siam resi conto
che non potevamo
farne a meno.

Piano piano loro
ci hanno reso
quel che siamo oggi.

mercoledì 20 maggio 2015

Trascinato dalle onde


Il mare mi culla. Mi tiene a galla.
Lui è la mia casa. Ultima dimora
dove riposare. 
 
Ho abbandonato la terra dove son
vissuto fin'ora per vivere meglio...
e così è stato.

Nessuno qui potrà più trovarmi. Sarò
in pace. In pace. Lontano da tutti.
Nessuno ci sarà.

Il mare amico. Il mare nemico
potrà custodirmi. Potrà conservarmi.
Potrà liberarmi.

Gli ultimi giorni in solitudine
trascorro. Cullato dalle dolci onde
senza direzione.

Trascinato dalla corrente io vago.
Su d'una tavola blu calma e piatta...
prima di finire in fondo al mare...
in fondo al mare.

martedì 12 maggio 2015

eBrezza della vittoria



Quando la squadra vince
o sta per raggiungere
traguardi importanti
tutti la sopportiamo.
Tutti la supportiamo.
Tutti noi diventiamo
un unica entità.

Uniti dal sapore
della dolce vittoria.

Siamo inebriati.
A volte ubriachi.

Sfoggiamo le bandiere
che ora ci rendono
fieri di farne parte
di questa realtà che
spesso criticavamo,
di questa realtà che
neanche conoscevamo,
di questa realtà che
un pò fa ricordare
che anche loro sono
come noi cittadini.

Ma ora non importa.
Questo è un traguardo
utile. Importante.
Noi ne facciamo parte.

Sfruttiamo l'occasione.
Appendiamo bandiere
ovunque. Si devono
vedere, ammirare.

Dipingiamo le strisce
con i nostri colori
e che la lettera B
sia Ben vista da tutti!
Siamo i vincitori!
È il carro vincente!
... e noi ci siam saliti!

Almeno per quest'anno.

Ed il prossimo... chissà...
l'euforia svanisce...
si sa... non dura molto...

giovedì 11 dicembre 2014

Domanda su modulo







Ho dei fogli da scrivere.
Sono fogli anonimi,
senza nulla di speciale.

Un modulo prestampato
come tanti altri. Ma qui
devo far finta di aver
di fronte a me qualcuno
a cui interessino le
le mie competenze. Si
mi valuterà leggendo
quel che scrivo. E non come.

Solo per questo motivo
devo riempire ciascuna
delle informazioni che
facciano capire che io
sai il candidato giusto.

Dovrò sembrare quel tanto
perfetto ed essenziale.

Fra tutti quanti quelli che
proveranno, manderanno
le stesse informazioni
per quella candidatura,
dovrò sperare che per me
scatti la lieve scintilla,
quella piccola scintilla
che mi faccia guadagnare
punti su altri, dei quali
non so nulla. E perchè mai?

Perchè dovrei conoscerli?
Perchè io dovrei sapere
qualche cosa su di loro?
Cosa me ne interessa?

Di certosono migliore.
Sono quello che vogliono.
La mia candidatura è
quella giusta. Lo è. Lo so.
Non ho dubbi al riguardo.
Sono quello che cercano.

Ho tutte le carte giuste.
Tutte quelle che servono,
tutte quelle che dicono
e quelle che dimostrano
e quelle che attestano
che sono il migliore.

Quando leggeranno tutto
il modulo giustamente
riempito loro sapranno.
Sapranno chi sono. Invio.

sabato 5 aprile 2014

Armonie D'Una Notte D'Aprile






Ho scritto questo testo tempo addietro per un altro progetto di cui faccio parte. Per il momento sul lavoro pensato non è stato usato. Chissà, forse tra un pò verrà musicato ed inserito in un opera un pò più vasta. Per il momento eccovi il testo:


Malinconiche armonie di
rumore sono state raccolte
da queste pietre, questi vicoli...

Custodi di resti sonori di
tutti coloro che li vissero
di tutti coloro che vi vissero,
tra le mura di questi palazzi
custoditi da soli resti di
quel che un tempo furono suoni.

Suoni svaniti in una notte,
suoni svaniti in un boato
d'una notte d'inizio Aprile.


mercoledì 13 novembre 2013

Stivale parte 1








Parte 1

Personaggi: uno stivale e vari stivali che svolgono il ruolo di comparse che non parlano e non si muovono.
 
              La scena che segue è ambientata nel 2030.
E' notte. Qualche luce fioca illumina la stanza di un piccolo mercatino dell'usato in periferia di una piccola provincia.
In scena ci sono molti scaffali che espongono le merci più svariate dai colori più improponibili.
Siamo nel reparto vestiti.
Il protagonista è uno stivale esposto assieme all'altra merce. Si trova in alto a destra dietro altre scarpe da ginnastica.

 
Ho una lunga lunga storia
da raccontare, da far sapere.
È una storia ricca di glorie
ma anche di sventure – non poche -.

Sono sempre stato sfortunato
come stivale – così mi chiamo,
è per via della mia forma
che mi hanno dato questo nome.

Il perché, non so, ma dal principio,
chiunque mi vedesse provava
il forte istinto primordiale
di calzarmi necessariamente,
prender le redini – spesso con la forza -
ed indossar questo stival.
Che avessero stile, dignità
o capacità, non importava.
no. mai. Questo non contava.
Nessuno teneva a mente ciò.
Nessuno pensava che volessi
solamente essere libero.

L'importante divenne che per chi
mi indossasse – non importava
chi fosse – dovessi calzare
a tutti i costi a pennello.

Nel caso in cui la misura
del piede di turno che calzava
non fosse stata giusta, perfetta...
si trasformavano in calzolai.

Lavoravano tutto il tempo,
giorno e notte, per riuscire
ad entrare nel mio stivale.
Quante trasformazioni subite!

Non solo dovevo ospitarli
con i loro piedi puzzolenti,
ma dovevo anche ringraziarli
perché loro mi trasformavano,
ed ogni volta che per fortuna
se ne andavano, emanavo
un sospiro di sollievo. Relax
solitudine. Pace. Libertà.

Ma il sogno non durò a lungo.
Presto altri si susseguirono.
A tutti dovevo adeguarmi.
A tutti dovevo inchinarmi!

Presto tornarono a volermi,
presto tornarono a calzarmi
trasformarmi... trasfigurandomi...
… ed io ero stanco di tutti. Stanco!

Stivale parte 2


Personaggi:
 
Un vecchio di una certa età
folla che non parla
cassiere che non parla

brusii di sottofondo, non per forza comprensibili, e qualche suono di una porta automatica che si apre random.

        Il protagonista è una persona d'una certa età e di una certa classe che si aggira assieme alla folla nella stessa stanza, un po' per passare tempo, un po' nella speranza di prendere qualche cosa a buono prezzo, guardando qua e la.
Ogni tanto qualcuno accenna a salutarlo, ma spesso viene bloccato nel gesto ed allora non rimane altro che un sorriso, anche se a volte, spesso, le altre persone si girano infastidite dall'altra parte continuando a guardare altrove.
Si accorge sovente di questi saluti e ogni volta che lo evitano da una scrollata alle spalle, come se per niente lo colpisse e continua nella sua azione di ispezione delle merci.
Incuriosito da vari articoli osserva con scrupolosa attenzione la numerosa mercanzia esposta, fin quando non arriva nello scaffale riservato alle scarpe. Uno scaffale di medie dimensioni, a 4 ante, di un color nero opaco.
Analizza per bene ogni cianfrusaglia esposta ponendole ad un accurato esame, fin quando i suoi occhi non vanno a posarsi su un paio di stivali messi da parte in alto a destra.
Alla loro vista gli occhi del protagonista brillano di luce propria, dimostrando un certo interessamento all'oggetto in questione.
Lentamente entra in simbiosi con il paio di stivali ed inizia assumere una voce e dei movimenti simile a quelli di gollum.

Oh! il mio stivale!
Si! il mio stivale!
Caro, vecchio stivale!
Finalmente! Eccoti!

Si! ti ho trovato!
Oh! mi sei mancato!
Non puoi sospettare
quanto ti ho sognato!

Per quante lunghe notti
ti ho desiderato!
Quante notti insonne
per te ho passato!
Quanto tempo divisi
ci han loro tenuto!
Loro! Che ho accolto!
Loro! Ho cresciuto!

Quanto tempo trascorso!
Ma ora, finalmente,
caro vecchio stivale,
ORA SIAMO INSIEME!!!

- Parte lenta. La scena viene recitata con patos. Il protagonista ricorda i tempi migliori in cui era amato ed odiato contemporaneamente. Una lacrima scende lungo il viso, segno che è ancora umano. Ogni tanto accarezza lo stivale -

Lasciati indossare...
eravamo perfetti...
calzavi a pennello...
eravamo unica
entità... che ricordi!
Belli... emozionanti...
tutti acclamavano...
tutti ci volevano...
lascia che ti indossi...
lascia che ti indossi...
ancora e ancora...
ancora e ancora...
oh! mi calzi così bene!
Guarda! Guarda, perfetti!
Si! ancora perfetti!
Si! nonostante tutto!
Nonostante gli anni
guardati... come nuovo
come nuovo... stupendo...
splendido... lucente...

- momento di raccoglimento dove ammira gli stivali, ma facendo più attenzione si accorge delle reali condizioni dell'oggetto. -

ma... ma... ma...come... come...
oh... in che condizioni
ti ritrovo stivale!
… vecchio e consumato
pieno... pieno di tagli,
cuciture ma fatte
pezzi mancanti... guarda!
Come sei ridotto!
-accortosi delle atroci condizioni in cui è stato ridotto cambia espressione ed inizia ad accarezzarlo sussurrando delle parole incomprensibili -

oh! povero stivale...
nessuno è capace...
nessuno è in grado
di portarti... tranne me!
Oh povero stivale...
malmesso... consumato...
vieni... vieni... lascia che
che trovi una cura...

si... del grasso di foca
ridonerà splendore
e tornerai brillante...

- con decisione -
 
ti porto via... con me!
Sarai pronto ancora
a camminare con me...
tra la gente pensante
tra la folla pagante
così vedranno come
sei stato ritrovato...
vieni... ti porto via...
caro vecchio stivale.

Detto ciò lo prende a se tenendolo forte tra le sue braccia raggrinzite. si dirige verso la cassa e lo paga. 
Poi se ne va, uscendo di scena.

sipario


sabato 3 agosto 2013

Monotono


Questo testo parla della situazione politica italiana dopo le elezioni del 2012. Ho creato questo testo pensando ai due colori dei principali partiti politici e l'ho immaginato come in tutte le possibili combinazioni che possano avere mentre mischiano le poltrone con i loro "ideali".
Su newgrounds potrete trovare l'audio al seguente link:

http://www.newgrounds.com/audio/listen/535378

sabato 18 maggio 2013

Monotono





Questo testo parla della situazione politica italiana dopo le elezioni del 2012. Ho creato questo testo pensando ai due colori dei principali partiti politici e l'ho immaginato come in tutte le possibili combinazioni che possano avere mentre mischiano le poltrone con i loro "ideali".



Il rosso ed il blu 
si mischiano l'uno 
con l'altro, assieme...
Fondendosi quasi. 

Ma non diventano 
il color viola. 
Nessuno assume 
il sopravvento. 
Nessuno assume 
il comando.

Restano distinti
l'uno dall'altro, 
in due entità
precise, contrastanti.
Uite in un gioco 
di equilibrio 
responsabile. 

Affinché uno dei due 
non prende il comando 
e l'onore che ne consegue, 
mentre l'altro 
lentamente si dissolve...
lentamente si dissolve...
lentamente si dissolve...

L'audio è disponibile su newground al seguente link: 
http://www.newgrounds.com/audio/listen/535378

mercoledì 1 maggio 2013

Terroristi musicali nuovo logo


Ecco il nuovo logo per i video che potrete vedere su you tube dei terroristi musicali



 

Questa è giusto una digital art, forse per qualche copertina futura o chissà cos'altro!