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sabato 1 luglio 2023

Metal anniversary: Manowar into glory ride

 



Per chi ascolta l'Epic Metal o i Manowar questa è una data importante. 

Oggi, nel 1983, usciva difatti il secondo album della band newyorkese e con questo disco si può considerare di fatto la nascita dell'epic metal. 

Questo album vede anche l'esordio del batterista Scott Columbus.

Le atmosfere evocative dei testi (di ispirazione fantasy e mitologica) fanno di questo album il primo esempio del genere.

La nuova uscita fu dotata di diversi elementi innovativi, sia per quello che riguarda lo stile che per il sound, e portò ad un enorme incremento del numero di fan, particolarmente nel Regno Unito, dove la band pianificò un lungo tour, che fu poi costretta a cancellare a causa di problemi del manager (per questo motivo dedicarono l'album successivo ai fan inglesi).

Ecco ora la title track dell'album;


01) Warlord (4.13);

02) Secret of Steel ( 5.48);

03) Gloves of Metal 5.23);

04 Gates of Valhalla (7.11);

05) Hatred (7.38);

06) Revelation (Death's Angel) (6.28);

07) March for Revenge (8.24)


Track: 07

Total Lenght:  44.45


Ora il momento dell'ascolto. È difficile scegliere quale brano poter ascoltare. A mio gusto quello che rende epico questo disco ( a parte l'inizio che merita) è la traccia 4. In questi minuti vi è racchiuso tutto l'epic. 

Ecco a voi il link per ascoltare 

Gates of Valhalla 

Ho optato per la versione live. 


Buon ascolto! 

martedì 22 marzo 2022

On this day: Iron Maiden - The Number of the beast


 

Della serie mi sto facendo vecchio... Ricorre oggi l'anniversario della pubblicazione dell'album "The number of the beast" dei Maiden. Sono passati 40 anni dall'uscita di questo capolavoro che ha segnato un punto di svolta nella carriera della band. 

L'album in questione contiene 8 tracce, tutte dei piccoli capolavori nella storia del Metal.  

Ma procediamo con ordine. 

E' il terzo album della band e vede dei cambiamenti importanti che li seguiranno quasi per tutta la loro carriera. 

Il primo fra tutti è l'ingresso nella band della nuova voce, che prende il nome di Bruce Dickinson, il quale sostituì Paul Di Anno. 

L'album venne pubblicato a più di un anno di distanza da Killers e con l'ingresso del nuovo frontman cambiò tutto. 

Con Tnotb i nostri ebbero una svolta sia per quello che riguarda le tematiche dei brani e sia per il sound, complici anche le notevoli capacità vocali della nuova voce. 

Il singolo che fece conoscere questo album fu Run to the hills, che venne pubblicato il 12 febbraio.  Questo singolo parla del conflitto fra i nativi americani e gli europei ed è stato composto interamente da Steve Harris.

Ora ecco la tracklist di The number of the beast: 

01) Invaders

02) Children of the damned

03) The Prisoners

04) 22 Acacia avenue

05) The Number of the beast

06) Run to the hills

07) Gangland

08) Halloweed be thy name


E' difficile scegliere una canzone da ascoltare che rappresenti questo disco. Al momento opto per Children Of The Damned. 


E' la storia di sei bambini che sono dotati di particolari poteri psichici. Per poter sopravvivere sono costretti a lottare contro la razza umana. 

Questa canzone si ispira al film del 1960 "Il villaggio dei dannati" diretto da Wolf Rilla. 

A sua volta prende ispirazione dal romanzo di fantascienza i figli dell'invasione, dello scrittore britannico John Wyndham. 

Altri film sono ispirati da questo libro. Uno dei più famosi è la versione di John Carpenter e tra i protagonisti possiamo ammirare anche Christopher Reeve. 



 

sabato 23 ottobre 2021

On this day: Death - Human

Usciva il 22 Ottobre del 1991 Human, quarto album in studio pubblicato dai Death. 

E' l'album di maggior successo del gruppo ed è anche l'unico ad entrare in classifica. 

Questo disco cambiò stilisticamente l'approccio compositivo della band capitanata da 

Chuck Schuldiner.

Ha un sound molto più tecnico rispetto ai 3 precedenti che sono caratterizzati da un approccio più brutale. 

Presenta sonorità che abbracciano il Progressive ed il Jazz, sonorità che furono già state prese nell'album precedente "Spiritual Healing". 

Anche le liriche notano un passaggio più introspettivo, che rimarrà fino all'ultimo album. 

Questa è la copertina dell'album: 



Title track: 


  1. Flattening of Emotions - 4:28 
  2. Suicide Machine - 4:19
  3. Together as One - 4:06
  4. Secret Face - 4:36
  5. Lack of Comprehension - 3:39
  6. See Through Dreams - 4:26
  7. Cosmic Sea - 4:23 
  8. Vacant Planets - 3:48 


Qui potrete trovare l'album per intero:




mercoledì 29 settembre 2021

On this day: Iron Maiden - Somewhere in time

 

35 anni fa (29 Settembre 1986) gli Iron Maiden pubblicavano il loro sesto album dal titolo "Somewhere in time". Questo album è caratterizzato da alcune novità, sia strumentali che liriche. Per la creazione di questi brani vengono impiegate le guitar synth - un synth che può essere controllato dalla chitarra anzichè da una tastiera - che anticiperanno l'uso delle tastiere nell'album successivo "Seventh son of a seventh son" (per molti l'ultimo buono da sentire in casa Maiden... de gustibus). 

Per quel che riguarda le liriche - sempre importanti per la band - trattano molto il tema fantascientifico. 

Tra le canzoni presenti in questo disco ricordiamo la celebre suite "Alexander the great", brano che narra la storia e le gesta di Alessandro Magno. 

 



Di seguito la title track dell'album:


01) Caught somewhere in time 

02) Wasted Years 

03) Sea of madness

04) Heaven can wait

05) The loneliness of the long distance runner 

06) Stranger in a strange land 

07) Deja Vu

 08) Alexander the great