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martedì 6 febbraio 2018
Giovanni Pascoli - Il bacio del morto
I
E' tacito, è grigio il mattino;
la terra ha un odore di funghi;
di gocciole è pieno il giardino.
Immobili tra la leggiera
caligine gli alberi: lunghi
lamenti di vaporiera.
I solchi ho nel cuore, i sussulti,
d'un pianto sognato: parole,
sospiri avanzati ai singulti:
un solco sul labbro, che duole.
II
Chi sei, che venisti, coi lieti
tuoi passi, da me nella notte?
Non so; non ricordo: piangevi.
Piangevi: io sentii per il viso
mio piangere fredde, dirotte,
le stille dall'occhio tuo fiso
su me: io sentii che accostavi
le labbra al mio labbro e baciarmi;
e invano volli io levar gravi
le palpebre: gravi: due marmi.
III
Chi sei? donde vieni? presente
tuttora? mi vedi? mi sai?
e lacrimi tacitamente?
Chi sei? Trema ancora la porta
certo eri di quelli che amai,
ma forse non so che sei morta.
Né so come un'ombra d'arcano,
tra l'umida nebbia leggiera,
io senta in quel lungo lontano
saluto di vaporiera.
Su spreaker troverete l'audio:
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martedì 19 dicembre 2017
Giovanni Pascoli - Solitudine
Da questo grembo solitario io miro
passare un stormo, un aureo sciame,
mentre sul capo al soffio di un sospiro
ronzano i fili tremuli di rame.
E' sul mio capo un'eco di pensiero
lunga, né so se gioia o se martoro;
e passa l'ombra dello sciame nero,
e passa l'ombra dello sciame d'oro.
II
Sono città che parlano tra loro,
città nell'aria cerula lontane;
tumultuanti d'un vocio sonoro,
di rote ferree e querule campane.
Là, genti irrequite e stanche,
cui falla il tempo, cui l'amore avanza
per lungi, e l'odio. Qui, quell'eco ed anche
quel polverio di ditteri, che danza.
III
Parlano dell'azzurra lontananza
nei giorni afosi, nelle vitree sere;
e sono mute gride di speranza
e di dolore, e gemiti e preghiere...
Qui quel ronzio. Le cavallette sole
stridono in mezzo alla gramigna gialla;
i moscerini danzano nel sole;
trema uno stelo sotto la farfalla.
L'audio è disponibile sul blog:
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domenica 7 novembre 2010
sabato 6 novembre 2010
Giovanni Pascoli - Il Lampo
IL LAMPO
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che,largo,esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che,largo,esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.
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